Buongiorno mondo!

Da oggi queste pagine virtuali prenderanno vita, pubblicheremo foto, testimonianze, editoriali e tutto quello che c’è da dire e sapere sulla Canapa. Un’informazione libera e dedita al potere curativo che questa pianta possiede, ma non solo, perché non si butta via proprio niente ed i suoi usi molteplici, in qualsiasi campo stanno ritornando alla ribalta.

Se solo ci tuffassimo negli anni antecedenti al proibizionismo, potremmo notare come l’Italia sia stata la maggiore produttrice di Canapa in tutta Europa, distese sconfinate di piantagioni, preparati galenici, tessuti, prodotti alimentari, ecc…

Innanzitutto, c’è da precisare che la canapa è una pianta della specie autoctona, cioè originatasi ed evolutasi nella specifica area in cui si trova.

La Canapa è stata demonizzata attraverso la famosa legge “Marijuana Tax Act”, nata nel 1934 dal proibizionismo americano durante l’era Roosevelt ed emanata da Harry Jacob Anslinger ispettore Capo del Bureau of Prohibition, nominato già nel 1929 ed autore del proibizionismo dell’alcol. Paradossalmente lo stesso Anslinger aveva dichiarato durante la campagna precedente che la marijuana non era nociva “e non c’è niente di più assurdo dell’idea che possa rendere le persone violente”.
Solo cinque anni più tardi smentì le sue stesse parole affermando:

“È probabile che la cannabis faccia impazzire un numero trascurabile di persone, ma abbiamo bisogno che ce lo dimostri la ricerca scientifica.”

La Tax Act prevedeva il divieto della coltivazione della canapa, del commercio e dell’uso della stessa, ma per poter rafforzare ciò, necessitava del supporto di qualche medico che arrivò dopo ben ventinove rifiuti consecutivi, così potè iniziare la campagna antiproibizionista nei confronti della marijuana.

Furono anni duri, molti medici e scienziati tentarono vanamente di dimostrare che quelle affermazioni fossero errate, ma per poter rivedere finalmente uno spiraglio nella ricerca, bisognerà attendere fino al 1964, quando il Dr. Raphael Mechoulam, un biologo e chimico israeliano, scoprì il principio attivo e lo sintetizzò nel famoso “Δ⁹-tetraidrocannabinolo”, il maggiore principio attivo della cannabis.

Negli anni successivi, venne nominato professore di chimica all’Università Ebraica di Gerusalemme, contribuendo assieme al suo gruppo di ricerca, all’individuazione del cannabidiolo (CBD), del cannabigerolo (CBG) e di numerosi altri composti presenti nella cannabis. Nel 1992 sempre durante le ricerche con il suo fedele gruppo di ricerca, riuscì ad isolare per la prima volta l’endocannabinoide anandamide (prossimamente pubblicheremo un articolo dedito a cura del nostro Consigliere dell’A.P.S. SEMINIAMO PRINCIPI, nonché medico Lorenzo Boggione).

Oggi finalmente dopo ben ottantaquattro anni, la cannabis sta ricevendo nuovamente le dovute attenzioni da parte di tutti, anche da chi la mette sul banco degli imputati. Oramai non ci si può più permettere di trascurarla e soprattutto negare l’evidenza dei fatti, la cannabis cura e va a stimolare il nostro sistema endocannabinoide.

L’impegno che la nostra associazione ha decisivo di perseguire è informare quante più persone possibili sulle molteplici proprietà della cannabis e grazie alle quali è possibile curare in modo efficace numerose patologie.

Oltre a ciò, lotteremo per far valere un diritto inalienabile come quello del diritto e della scelta di cura, così come garantisce la Costituzione italiana nell’art. 32:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

È tempo di far valere i nostri diritti, le numerose ricerche scientifiche effettuate in questi anni hanno dimostrato e continuano a farlo rafforzando ulteriormente l’efficacia della cannabis a scopo terapeutico, anche laddove le patologie vengono considerate farmaco-resistenti.

Non è più tempo di remare contro, il futuro è sempre più Canaposo!

Simone Stara [Presidente dell’A.P.S. SEMINIAMO PRINCIPI]

3 risposte a “Buongiorno mondo!”

  1. La mia patologia mi porta ad avere molti spasmi muscolari, fumando l’ erba noto che le mie contrazioni diminuiscono di molto…inoltre mi capita di esser suscettibile e ancora una volta l’erba placa il mio stato di animo..trovo che la cannabis è una grande risorsa per tutti. La cannabis cbd in particolare l’ ho data a mo zio che ha la sclerosi ed ha trovato giovamento soprattutto perché mentalmente rimane lucido , potendo così lavorare serenamente…L’informazione è tutto e spero che si riesca serenamente a far conoscere i benefici della cannabis a più persone possibili. Questo sito è una grandissima idea.

    1. Ciao Danilo, grazie per il commento e i complimenti. Sicuramente ciò che hai affermato è veritiero, la cannabis può aiutare molte patologie che risultano farmaco resistenti, ma non solo, perché le sue proprietà curative sono infinite. Buona fortuna per te e per tuo zio!

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